Il pozzo della solitudine

1689161046.jpgNovità in libreria: Corbaccio riedita  un classico dell’amore omosessuale e un romazo di culto tradotto in undici paesi

IL POZZO DELLA SOLITUDINE
di
Hall Radclyffe Marguerite


 

“Il pozzo della solitudine (The Well of Loneliness), è l’opera più famosa della scrittrice britannica Marguerite (John) Radclyffe Hall. Pubblicato nel 1928  è considerato il primo romanzo a tematica apertamente lesbica, in cui, tuttavia, il termine “lesbica” non è utilizzato, sostituito da perifrasi o dal termine “invertita”. La pubblicazione suscitò un grande scandalo e, a trent’anni dalla condanna di Oscar Wilde, l’autrice dovette affrontare un processo per oscenità, che portò alla messa al bando del libro in Gran Bretagna, malgrado la mobilitazione di numerosi intellettuali e scrittori come Herbert George Wells, George Bernard Shaw, Edward Morgan Forster e Virginia Woolf. Analoga sorte ebbe  in un primo tempo negli Stati Uniti, presso il tribunale di New York, in cui l’editore venne dapprima condannato, ed in seguito assolto in appello. A dispetto dei tentativi di  censura , il libro conobbe un grande successo: tra il 1928 ed il  1943 (anno della morte della Radclyffe Hall) venne tradotto in undici lingue e vendette più di un milione di copie.
 
La tesi dell’autrice, a grandi tratti, è che l’omosessualità sia una condizione innata, fisiologica (o meglio, patologica), di profonda diversità, e che il rifiuto sociale costringa gli omosessuali ad una vita di solitudine e squallore. Emblematico, nel romanzo, è la morte (per malattia, dovuta alla miseria) di una loro conoscente ed il conseguente suicidio della sua partner. Si tratta di tesi in cui difficilmente le lesbiche e gli omosessuali di oggi si possono riconoscere, ma va considerata la situazione dell’epoca. Come sopra ricordato, la stessa Radclyffe Hall dovette fare i conti con il disprezzo e l’ostracismo dei contemporanei. Nel ritratto dell’ambiente omosessuale parigino si possono probabilmente ritrovare personaggi realmente esistiti, come Oscar Wilde o Natalie Clifford Barney “

 

Il pozzo della solitudineultima modifica: 2008-07-30T07:42:00+02:00da perdersy
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Il pozzo della solitudine

  1. E’ curioso come la scienza, in quell’aurea di inconfutabilità su cui le piace poggiare, muti teorie con l’avvicendarsi del periodo storico… esattamente come i grandi sistemi astratti della filosofia e delle dottrine sociali.
    Forse anche le induzioni della scienza sono talvolta macchiate di pregiudizi.

  2. Ciao Mastrofabbro
    la storia della scienza è piena di episodi che confermano il tuo commento, basta pensare primo tra tutti a quanto è stato necessario in termini di tempo e affermazione del pensiero, per poter sconfiggere definitivamente l’idea geocentrica del sistema solare!
    A presto
    Alfia

Lascia un commento