10/06/2009

Io e il benzodiazepine

 

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Cari amici lo confesso, sono afflitta dall’ansia, per chi mi conosce non dico nulla di nuovo, la mia è ansia di vivere. Per questo motivo da anni ingerisco droghe chimiche ammesse dalla legge, con il cui principio attivo avevo stretto, inutile negarlo,  una salda e gratificante intesa amorosa.

Dieci gocce di  benzodiazepine bastavano per mandarmi nell’oasi della tranquillità ed in un sonno duraturo ed appagante come il migliore degli amplessi.

Ma tutte le passioni, anche le più intense, sono destinate a morire. L’innamoramento sfiorisce, s’innesta l’abitudine, le attenzioni diventano sporadiche e ci si allontana definitivamente .

Ciò è accaduto al mio amato benzodiazepine, talmente abituato ad interagire con le mie membrane neuronali da sentirsi per così dire accasato ed in diritto di mettersi in panciolle. Ho cercato con tutte le mie forze di suscitare in lui nuovo interesse, da dieci  gocce sono passata a venti, poi a venticinque (il massimo prescritto), quindi a trenta ed infine a quaranta.

Nulla, e mentre io sono lì con gli occhi spalancanti nel buio a pensare agli effetti secondari del sovradosaggio, immagino lui che se la spassa con le mie membrane neuronali, tutti comodamente seduti intorno ad un tavolo a farsi una partita a carte.

Intendiamoci, se io sapessi fumare, prima di andare a letto mi farei una bella canna, alla faccia del benzodiazepine e di tutte le case farmaceutiche, ma non ne sono capace, incredibile ma vero, ed ecco quindi che non so come uscir fuori da questa storia con il benzodiazepine.

 

Ora, poiché il sovradosaggio potrebbe  mandarmi in coma, volevo precisare che se ciò dovesse accadere, se verrò trovata collassata con in mano il flacone di EN 20 ml vuoto  e qualcuno dovesse chiedere se avevo motivi per farla finita, la risposta è questa: nessun pensiero suicida,  volevo solamente   dormire due orette!

 

20/04/2009

La mia città

 

Il dolore immenso che la tragedia abruzzese ha provocato in ognuno di noi può trovare un risvolto positivo  se riusciamo a mutarlo in una maggiore consapevolezza del territorio nel quale siamo nati e nel quale viviamo, in un rinnovato amore per  i nostri borghi che spesso percorriamo in modo distratto, dando per scontata la loro presenza avvolgente, il loro sguardo familiare, la loro atmosfera domestica che ci fa sempre sentire a casa, in qualche modo protetti,  poiché ogni via, ogni angolo, ogni pietra, raccontano la nostra storia, la nostra cultura, tutto ci identifica e ci indica immancabilmente la nostra identità, la nostra unicità, salvandoci dall’appiattimento di un mondo che tende a livellare tutto.  Ecco perché in questi giorni sento il bisogno di tornare a percorrere le vie di Todi, la mia città, come quando da bambina, non appena acquisito il diritto di vagabondare senza la presenza degli adulti, me ne andavo a scoprire ogni rione, e di ogni rione ogni via, e di ogni via ogni angolo più riposto, il giardino nascosto dietro il muro, l’orto dietro una vecchia porta di legno, i pozzi d’acqua e il tonfo che provocavo buttandoci dentro un sasso per poi scappare di corsa inseguita da quel rumore sordo che mi incuteva paura, il mistero di quella profondità di cui non conoscevo il fondo;  e poi ancora i bellissimi stipiti in marmo dei palazzi signorili che accarezzavo con le mani, le loro facciate eleganti, e le facciate delle chiese, così belle e luminose, ma anche le loro cripte piene di cupa spiritualità; e infine i panorami immensi che ogni tanto si aprivano dal balcone di un chiostro, alla fine di un vicolo, da una via aperta solamente sugli orti, dalla rocca dove mi fermavo a pattinare, per poi ripartire giù ancora per altre vie e tornare infine a casa piena di ammirazione per tutto quello che avevo visto, con il cuore ebbro di felicità per quella gita così solitaria ma allo stesso tempo così piena di vita per tutta l’umanità che aveva saputo  raccontarmi.

 

 

 

 

(da: http://www.madeinitaly.tv/?video=781&p=2483)

25/03/2009

Auguri di buon compleanno Alfia

 

Sapete quando, dopo più e più richieste, la Madonna si rivela a Bernadette? Il 25 marzo 1858, insomma il giorno del mio compleanno! Voi direte, …..e chi se ne frega? Infatti lo so che non ve ne importa nulla .....lo dico così,  tanto per dire qualcosa………

 

 

Meglio in vita un complimento che dopo morto un monumento.

Proverbio popolare

 

 

27/11/2008

Quando la crisi si combatte andando in vacanza



 

 Se siete liberi professionisti e state attraversando il periodo più nero della vostra vita lavorativa, se il lavoro diminuisce, i clienti non pagano, e le banche non fanno credito, se la liquidità è sparita nel buco nero della speculazione finanziaria, non chiudetevi nel vostro ufficio a rigirarvi nella vostra poltrona in pelle che fino a qualche giorno fa esponevate con orgoglio quale fosse il vostro biglietto da visita, bella, ergonomica e costruita a norma della 626, mentre ora si è trasformata in letto di chiodi degno dei migliori fachiri indiani, fate come noi, preparate i bagagli e partite.

Sono le cinque di mattina e sto mettendo le ultime cose in valigia: lo studio  ieri sera ha chiuso i  battenti e riaprirà la prossima settimana; al portone abbiamo appeso un intero foglio A/3 con su scritto CHIUSO PER FERIE,  proprio come nel mese di agosto, e tutti insieme appassionatamente ce ne andiamo ad Istanbul, una piccola tribù di otto persone, dall’apprendista al titolare, manca solo la donna delle pulizie ma non perché non sia stata invitata.

 

E ora corro a chiudere il bagaglio, il capo tra poco arriverà sotto casa insieme a tutti gli altri,  si parte, l’antica capitale d’oriente ci sta aspettando.

Un ciao a tutti e un arrivederci alla prossima settimana.

 

 

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23/11/2008

“donare sangue è semplicemente importante”

 

 

Sono iscritta all’Avis da tantissimi anni e giovedì scorso ho fatto la mia ennesima donazione.

Uno dei piaceri immensi che mi riserva questa esperienza è rivedere il  dottore che segue noi donatori da almeno un decennio: ora starete pensando che si tratta di un medico degno dei migliori protagonisti di E.R., bella presenza,  capace di far strabuzzare gli occhi anche a Santa Rita da Cascia _____ la cui immagine ha ben diritto di essere sempre presente nelle corsie degli ospedali quale patrona dei casi disperati _____, un uomo dotato di bellissime e morbide mani il cui  solo contatto con la pelle del  mio braccio è capace di rendermi dimentica del fatto che sta per infilarmi in vena un ago grande almeno quanto uno stuzzicadenti, e invece no,  niente di tutto questo; sto parlando di un essere mingherlino, avanti con gli anni, ossuto dalla testa ai piedi, con una voce sfiatata, la barba brizzolata e sempre un po’ incolta, gli occhi un po’ sporgenti, insomma l’esatto contrario del concetto di  bellezza, però io lo adoro lo stesso,  eh sì , lo adoro esattamente da quando mi ha detto che secondo lui ho tutte le carte in regola per vivere fino a 115 anni! < Dottore>  gli risposi io meravigliata < confesso che le mie aspettative di vita si sono attestate intorno ai 105 anni,  poiché mi sembra un’età pressoché ragionevole per permettere a ciascun individuo innamorato della vita di fare tutte le esperienze possibili, però, se lei mi assicura che potrò vivere fino a 115 anni, allora devo mettermi a lavorare di mente e progettare qualcosa anche per quest’ultimo inatteso  decennio della mia esistenza,  non posso mica passarlo abbandonandomi ad una vile inerzia! >

 

Allora cari amici, inutile nasconderlo, ciascuno di noi spera di vivere il più a lungo possibile, i libri che danno consigli su come diventare centenari vanno a ruba e gli articoli che trattano questo argomento ricorrono spessissimo in tutti i tipi di giornali;  accettato questo dato di fatto occorre darsi da fare per vivere non solo a lungo, ma anche in salute, altrimenti sarebbe come togliere la copertura di cioccolato al cremino, o la granella di nocciola al classico cornetto, e affidarsi solamente alla provvidenza divina è sicuramente un simpatico ragionamento,  ma non offre sicure garanzie.  E’ oramai noto a tutti che una corretta alimentazione è il primo passaporto per la salute, e allora ciò che conviene fare secondo me è procurasi un bel blocco notes, anzi no, meglio una rubrica,  catalogare tutti gli alimenti allunga-vita, prendere infine uno di quei  calendari dove accanto ad ogni giorno della settimana c’è un po’ di spazio per scrivere, e stilare un vero e proprio programma salute del tipo: il lunedì si fa il pieno di antiossidanti, il martedì è il turno del calcio __ senza buone ossa non si va da nessuna parte ___, il mercoledì si esaltano le vitamine, il giovedì il magnesio, il venerdì gli omega 3 contro il colesterolo, il sabato lo yogurt per rafforzare il sistema immunitario e la domenica dieta poiché con la scusa che è festa si abusa di tutto, soprattutto dei dolci, e si rischia il  diabete.

 

 

 

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Insomma, se come me state rimandando molte delle vostre sane passioni al periodo del pensionamento perché la fortuna non vi ha fatto ereditieri e per vivere dovete sgobbare dalla mattina alla sera cinque giorni su sette, c’è un’ampia letteratura che vi può aiutare a stilare un bel programma allunga-vita,  e se non avete paura dell’ago fatevi donatori di sangue, starete sempre sotto controllo medico in beffa alla pigrizia che non vi fa andare dal dottore neanche quando vi trascinate quel doloretto intercostale per una settimana intera, e farete un gran bene alla società poiché negli ospedali, purtroppo,  il sangue non basta mai.

donare sangue è semplicemente importante

 

Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. E’ un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisognousr_view.php