31/03/2009

Il furto si addice a un poeta

 

 

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Ritratti pittorici di   S e r e n a  M a f f i a 

 

 

.

 

31 marzo 1996
muore a Roma


Dario Bellezza

Andiamo a rubare: il furto si addice a un poeta!
Nessuno veramente sa che cosa sia, intero,
un poeta! Un grande sapiente o veggente?
Magari! O soltanto un criminale! Un ladro
di lumi, di vite clandestine vissute
nel silenzio dei giorni tutti uguali.

(Testamento di sangue)

 

15/10/2008

Gianfranco Rossodivita e le sue poesie

 

Cari amici, sono giorni oramai che pubblico delle poesie bellissime delle quali conoscevo semplicemente la data e il luogo nel quale sono state scritte, ovvero Campodipietra (CB).  Ne sono venuta in possesso casualmente poco tempo fa, fogli abbandonati al vento, un po’ surreale ma sinceramente vero.

Ieri sera ho avuto il  grandissimo piacere di “conoscere” anche l’autore (la perseveranza aiuta) e poiché io adoro i suoi versi, sono più che felice di presentarlo come merita:

Gianfranco Rossodivita, questo è il suo nome, ed ovviamente è anonimo solamente per chi non lo conosce, in realtà stiamo parlando di un poeta ed un musicista di tutto rispetto, al cui attivo ha già diverse pubblicazioni e numerosi riconoscimenti.

 

 

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Nel 2004 ha pubblicato “Qualcosa di personale”,  una silloge di poesie dalla quale è stato tratto il recital “Nella pietra…..qualcosa di personale”

e di quest’anno è invece il suo volumeRossopaco”, edito da Ibiskos Editrice Risolo, presentato lo scorso 4 ottobre a Campobasso presso la sala del teatro del Dopolavoro Ferroviario

   

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Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie, tra le quali “Poeti italiani nel mondo” e in varie riviste letterarie, alcune di esse sono state tradotte  in lingua inglese e in greco.

Gianfranco Rossodivita ha ricevuto anche importanti riconoscimenti e premi letterari, fra i quali: Premio Letterario Internazionale “Victor Hugo” (2002); Concorso Letterario Internazionale “Città di Salò” (2004); Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi” (2004-2005); Concorso Letterario Internazionale “La Rocca-Città di San Miniato” (2005); Premio Letterario Internazionale ”San Marco-Città di Venezia” (2005-2006-2007); Concorso Letterario Europeo “Città di Atene” (2006); Premio Letterario Europeo “Isola di Malta” (2007) Premio Letterario Nazionale “Le Nuvole-Peter Russell (2006 2008).

E’ stato recensito da studiosi e intellettuali come  Rodolfo Tommasi docente di Storia della Musica;, Massimo Barile critico d'arte,  e Daniela Bianconi, docente di lettere e filosofia.

E' socio dell'Accademia delle Muse di Pontremoli e dell'Associazione Culturale Le Nuovole Per Russel.”


Niente male non trovate?  Gianfranco Rossodivita, a questo punto, per completare il quadro, ci manca solamente la sua foto!

 

 

14/10/2008

Fisicità

 

Non è questo il momento tragico

che mi preoccupa:

Il lento incedere

della trasfigurazione terrena

La totale perdita

della visione orbitale ottica

L’impossibilità di decidere

la propria azione cinetica

L’interruzione impulsiva

dell’aerazione pneumatica

O la frequenza elettrica

dell’onda cardiaca

.

Questo invece per me

sa di violenza tragica:

La sottrazione forzata

dell’accompagnarmi ai tuoi pensieri

nell’aria gravida dei tuoi respiri

L’impossibilità  d’appropriarsi

della pelle reciproca

La rinnovata percezione nervosa

della tua reale presenza

La mancanza di suoni familiari

L’ascolto tuo vocale, nel ripetere

un ti amo, inseguendo il mio nome

Vedi!!

Come sempre, poi ricado

nell’approssimarsi dell’ignoto

E a te viene impossibile

Seguire i miei sguardi

                              [distanti

dai miei luoghi più intimi-

 

Campodipietra 06.03.2007

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo. 

  ( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )

 

Ritrovarsi soli

 

      

 

                                             

 Dedicata ad Ermanno-                                            

“che possa ritrovare l’uomo,                                             

la responsabilità dell’ascolto                                           

della visione,  e del pensiero”                                                                   

(G.Rossodivita)

                                                                             

……….. ritrovarsi soli

Su strade senza senso

Una meta certa non è figura nitida

Chi ti guida non sa tenerti per mano

Imbrigliato in certe disperazioni

senti annullarsi la speranza di vivere

.

Urli il tuo dolore ad un cielo privo

di stelle e mare che si agita

Cadi a terra e ti rialzi

E’ vuota la tua croce

Ogni cosa è nei tuoi pensieri

Ogni cosa è amara disperazione

.

Il cielo dispone di altre occasioni

eri distratto e non ti accorgevi,

che da tempo una mano inavvertita

ti riscaldava il cuore, mentre annegavi

nel mio stesso male di ……….

…… Amare

.

Campodipietra 29/11/2006

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo. 

( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )

11/10/2008

Assenza d’amore

 

Sento che ci sei

Per le stanze vuote t’aggiri

Cercando soluzioni non di comodo

ti siedi; rifletti; sospiri

Bruci il tuo cuore dentro una fornace

Costruisci mattoni, per i vuoti interiori

Fermati un attimo. Ascoltami.

Rinvieni.

Quest’amore non si conquista dietro

le barricate

Le risposte che cerchi

sono nascoste nei primi sguardi mattutini

L’amore nasce spontaneo,

Come il sole dietro la città del vento

Come il prato che si rinnova

sulle strade della transumanza

 

 

 

Campodipietra 06.03.2007

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo.

  ( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )

 

Lotta infinita, fra la carne mia stanca, e la voglia tua, che in me sragiona

 

 Mio Angelo

A te il dono delle ali,

il privilegiato aiuto del volo

A me, l’obliato ricordo del camminare,

la parola, l’estasi e l’inciampare.

E’ vano lo sguardo dell’anima

sullo specchio tuo rotto

Io rimango, casa senza tetto,

da dove tu pretendi di

osservare di nascosto,

il cielo e le stelle.

Tu il dubbioso struscio

della viola infreddolita.

Io l’impronta del bacio

impressa su di una lama rovente.

Lotta infinita, fra la carne mia stanca

e la voglia tua, che in me sragiona.

 

Campodipietra 06.03.2007

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo.   ( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )

Acqua

 

 

Acqua

Ti raccolgo nel palmo mio

                                   (concavo

In acqua sorgiva

                                   (trasfiguri

Vena fremente che la bocca

asseti e di desiderio raggeli

Al labbro leso ti propongo

Ma dal taglio laterale straripi,

in suono che giù per la valle

precipita insieme alla mia voce

che tramutata in echi di foresta

rincorrendo la tua che dispersa,

verso il mare grida.

 

Campodipietra  21.03.2007

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo.

 

( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )

 

Da lassù, da qui o nell’altrove

 

Da lassù, da qui o nell’altrove

Un sentimento mi opprime

il respiro eterno

il sogno affannato insegue

il volto mio terreno nei tuoi

occhi corsari.

T’abbraccio nella fatica

dei mari galattici.

L’esule rotta astrale sfido

Per giungere a te estasiato.

 

 

 

Campodipietra 21.03.2007

 

 

Da un dattiloscritto anonimo ritrovato tra le pieghe del tempo.

( L’importanza di chiamarsi “A” Anonimo )