12/08/2009
Vero leader è colui che ci libera dalla tirannia della paura
foto di Perdersy ©
<< Quando Martin Luther King tenne il suo celebre discorso "Io ho un sogno" alla folla ammassata nel Mall di Washington, quel caldo giorno di agosto del 1963, non si stava rivolgendo solo alle migliaia di persone radunate lì per ascoltarlo. Cercava di risvegliare un desiderio latente di tutti: nel colpevole e nella vittima, nei bianchi e nei neri, in quelli che stanno da una parte e in quelli che stanno dalla parte opposta. La visione di King parlava a quello che sta alla base di ogni essere umano, al tema che unisce ed eleva la gente comune, i privilegiati dei quartieri alti e i politici al potere. Dimostrò anima e corpo che sognare può cambiare le cose:
"Noi stiamo semplicemente cercando di realizzare pienamente il sogno americano, un sogno ancora incompiuto. Un sogno di eguaglianza di opportunità, di privilegi e proprietà ampiamente distribuiti; un sogno di una terra dove gli uomini non sostengano più che il colore della pelle di un uomo determina il contenuto del suo carattere, il sogno di una terra dove ogni uomo rispetti la dignità e il valore della personalità umana." Martin Luther King 19 luglio 1962
E sostenne questa visione con il suo lavoro e la sua vita.
La principale sfida, oggi, per i leader, è, secondo noi, mantenere la lucidità per vivere fiduciosi nell'abbondante universo della possibilità, per quanto forte sia la competizione, per quanto dura sia la necessità di guardare all'obiettivo a breve termine, per quanto impaurita sia la gente e per quanto urgente sia il rischio che il lupo appaia sulla porta a ululare. E' avere il coraggio e la perseveranza di distinguere, di fronte a ogni sfida, la spirale verso il basso dal regno della possibilità che si sprigiona da essa.
In quanto specie, siamo particolarmente adatti a prosperare in un ambiente minaccioso, dove le risorse sono scarse, ma non siamo sempre pronti a raccogliere i benefici dell'armonia, della pace e dell'abbondanza. Il nostro rapporto percettivo è strutturato per metterci in guardia da pericoli reali e immaginari.
Eppure abbiamo la capacità di dominare quelle invisibili minacce che ci offre il mondo che vediamo. Possiamo aprire una finestra su un mondo dove tutto è suono, dove il nostro potere creativo è formidabile e dove fili invisibili ci connettono tutti, l'uno all'altro. La leadership è una relazione che porta questa possibilità agli altri e al mondo, da ogni sedia, in ogni ruolo. Questo tipo di leader non è necessariamente il membro più forte del branco, quello più adatto a difendere dal nemico e raccogliere risorse, come talvolta sembrano suggerire le nostre vecchie definizioni di leadership. Il "leader della possibilità" irrobustisce i canali dell'affiliazione e della compassione da persona a persona, di fronte alla tirannia della paura. Ognuno di noi può esercitare questo tipo di leadership, dalla posizione dell'alto dirigente o da quella dell'impiegato, del cittadino o del rappresentante eletto, dell'insegnante o dello studente, dell'amico o dell'amante.
Questo nuovo leader porta avanti il concetto che è il contesto della paura e della scarsità, non la scarsità stessa, a incoraggiare le divisioni tra le persone. Afferma che noi possiamo creare le condizioni per far emergere tutto ciò che manca. Noi viviamo nella terra dei nostri sogni. Questo leader fa appello alla nostra passione invece che alla nostra paura. E' l'instancabile architetto della possibilità che gli esseri umani possono essere.
Ma l'attrazione gravitazionale della spirale verso il basso è davvero forte: è l'ambiente sociale in cui siamo immersi. Come possiamo, in questo contesto, proporre credibilmente la possibilità e librarci in volo con le nostre ali? >>
(Da L'arte del possibile di Benjamin e Rosamund Zander)
09:37 Scritto da perdersy in Pillole di saggezza | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: leadership, possibilità, successo, fallimento, sogno, paura, martin luther king | OKNOtizie |
Facebook
11/08/2009
Essere contributori della vita
<<Gironzolando sulla riva del mare, un uomo scorge una giovane donna che sembra intenta in una danza rituale. Si china e poi si raddrizza in tutta la sua altezza disegnando un arco con il braccio. Avvicinandosi, vede che la spiaggia intorno a lei è disseminata di stelle marine, e che lei le getta una a una nel mare.
Le dice, prendendola un po' in giro: "Ci sono stelle marine arenate a perdita d'occhio, per miglia e miglia sulla spiaggia. Che differenza può fare salvarne qualcuna?".
Sorridendo, lei si china e getta un'altra stella marina nell'acqua, dicendo serenamente: "Per questa fa sicuramente differenza".>>
(Da L'arte del possibile di Benjamin e Rosamund Zander)
08:44 Scritto da perdersy in Pillole di saggezza | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: vita, indifferenza, possibilità, successo, fallimento | OKNOtizie |
Facebook
16/04/2009
Ogni passo fa nascere una brezza
"In un centro Zen, all'ingresso del sentiero per la meditazione camminata, c'era un masso. Sul masso erano incise queste parole: "Bo bo Thanh phong khoi", che significano: "Ogni passo fa nascere una brezza". Che frase stupenda! La brezza rinfrescante è l'esperienza della pace e della liberazione che soffiano via l'opprimente afa delle preoccupazioni dal vostro ciclo di nascita e morte, portando gioia e libertà nelle nostre vite. Amico caro, perchè non provi a camminare anche tu in questo modo? Fallo per il nostro mondo."
Thich Nhat Hanh da "Essere pace"
22:34 Scritto da perdersy in Pillole di saggezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: saggezza, pensieri, parole, zen, thich nhat hanh | OKNOtizie |
Facebook
15/08/2008
Pillole di saggezza per augurare a tutti un buon ferragosto
" Bisogna prendere atto che la cultura nella quale siamo immersi dà grande enfasi al risultato ed al prodotto, piuttosto che al processo, al percorso della produzione.
Va invece riconosciuto a ogni essere umano un bisogno non esclusivo dell’infanzia e dell’adolescenza, dell’artista o dello scienziato: giocare la vita nel senso di mettere in gioco ciò che giochiamo troppo poco o non giochiamo affatto, mettere in movimento ciò che rischia di arrestarsi o che si è pericolosamente irrigidito”
Da “La bella stagione – Dieci lezioni sull’infanzia e sull’adolescenza” di Fulvio Scaparro
09:36 Scritto da perdersy in Pillole di saggezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: saggezza | OKNOtizie |
Facebook




