03/04/2009

Everything In Its Right Place

21/03/2009

Canto di primavera

 

 

L'odore degli zingari è come il mare 

come il mare arriva e non sai da dove

l'odore degli zingari è come il mare

e primavera è oltre il suo cielo chiaro 

non porta più leggende da raccontare

ma ti sorprende come una malattia.

La primavera è altro che un cielo chiaro 

è grandine veloce sui tuoi pensieri

ti cresce all'improvviso dentro la testa

e scopri che hai bisogno di questo sole

e non ti fa paura la sua allegria 

ma ti sorprende come una malattia.

Arriva all'improvviso, 

arriva come il mare 

e non sai mai da dove.

Arriva come il mare, 

arriva all'improvviso 

e non sai mai da dove.

La primavera è altro 

che un cielo chiaro 

è grandine veloce sui tuoi pensieri

arriva come il mare e non sai da dove.

 

Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.

Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.

Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.

Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all' improvviso e non sai mai da dove...

15/03/2009

Bene

 

Bene, se mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi
ma è inutile cercarmi sotto il tavolo,
ormai non ci sto più
ho preso qualche treno, qualche nave,
qualche sogno, qualche tempo fa

Ricordi che giocavo coi tuoi occhi nella stanza, e ti chiamavo mia,
e inoltre la coperta all'uncinetto, c'era il soffio della tua pazzia
e allora la tua faccia vietnamita ricordava tutto quel che ho.

E adesso puoi richiuderti nel bagno a commentare le mie poesie
però stai attenta a tendermi la mano,
perché il braccio non lo voglio più
mia madre è sempre lì che si nasconde dietro i muri
e non si trova mai
e i fiori nella vasca sono tutto quel che resta e quel che manca,
tutto quel che hai
e puoi chiamarmi ancora amore mio

E qualche volta aspettami sul ponte, i miei amici sono tutti là
con lunghe sciarpe nere ed occhi chiari, hanno scelto la semplicità
se Luigi si sporge verso l'acqua sono solo fatti suoi

E ancora mille volte, mille anni, ci scommetto, mi ringrazierai
per quel sorriso ladro e per i giochi, i mille giochi che sapevi già
e ancora mi dirai che non vuoi essere cambiata, che ti piaci come sei

Però non mi confondere con niente e con nessuno, e vedrai...
niente e nessuno ti confonderà
soltanto l'innocenza nei miei occhi, c'è nè già meno di ieri, ma che male c'è
le navi di Pierino erano carta di giornale, eppure vedi, sono andate via
magari dove tu volevi andare ed io non ti ho portato mai
e puoi chiamarmi ancora amore mio

 

 

11:03 Scritto da perdersy in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: francesco de gregori, bene | OKNOtizie |  Facebook