16/01/2009
La pillola dell'amore sentimentale

Nel lontano 1764 Voltaire, a proposito dell’amore, così scriveva nel suo Dizionario filosofico:
“….. Se vuoi avere un’idea dell’amore, guarda i passeri o i piccioni del tuo giardino, oppure osserva il toro messo vicino alla tua giovenca; guarda il baldanzoso cavallo che due servi conducono dalla cavalla che lo aspetta tranquilla e scosta la coda per riceverlo; guarda come sfavillano i suoi occhi e ascolta i suoi nitriti; osserva bene quei balzi, quelle lievi impennate, quelle orecchie dritte, quella bocca che s’apre con piccole contrazioni, quelle froge che vanno dilatandosi, quel soffio ardente che ne esce, quella criniera che si drizza e ondeggia, quel moto imperioso con cui si slancia sull’oggetto che la sua natura gli ha destinato; però non essere geloso e pensa ai vantaggi della specie umana: essi compensano in amore tutti i vantaggi che la natura offre agli animali: forza, bellezza, leggerezza, rapidità.
Ci sono anche animali che non conoscono il piacere ….. la maggior parte degli animali che si accoppiano gode con un solo senso e, soddisfatto l’appetito, tutto si smorza. Nessun animale, tranne te, conosce gli amplessi. L’intero tuo corpo è sensibile; specialmente le tue labbra provano una voluttà di cui non ti stancheresti mai, e questo piacere non appartiene che alla tua specie. Infine, per te tutto il tempo dell’anno è buono per l’amore, mentre per gli animali c’è un periodo stabilito. Se rifletti su queste prerogative, dovrai convenire col conte di Rochester: “L’amore, in un paese di atei, farebbe adorare la Divinità”.
Siccome gli uomini hanno il dono di perfezionare tutto ciò che la natura offre loro, hanno perfezionato l’amore. La pulizia, la cura di se stessi, rendendo la pelle più delicata aumenta il piacere del tatto, e la cura della propria salute rende più sensibili gli organi del piacere.
Tutti gli altri sentimenti rientrano poi in quello dell’amore, come metalli che si amalgamino con l’oro; l’amicizia e la stima contribuiscono a svilupparlo, le doti fisiche e morali ne rafforzano le catene."
.

Ora cari amici, se sentite che da qualche tempo non siete più in grado di perfezionare ciò che la natura ci ha già offerto in fatto d’amore, se non vi sorprendete più a sospirare né a piangere, né a digiunare come ogni persona innamorata che si rispetti, se le palpitazioni difettano e la voluttà ad un certo punto vi stanca, non preoccupatevi, è in arrivo
LA PILLOLA DELL’AMORE SENTIMENTALE,
quella che farà della vostra vita una continua Love Story. Il professor Larry Young, biologo della Emory University, ha pubblicato sulla rivista scientifica Nature uno studio sull’ossitocina, nota come “l’ormone dell’amore”, capace con il suo odore di accrescere la fiducia nel prossimo, l’empatia, le sensazioni di soddisfazione e quelle di contentezza. Una “sniffata” di ossitocina e nel nostro cervello si produrrà la stessa reazione chimica che ha una persona innamorata quando guarda la foto del proprio partner, o le madri quando guardano le foto dei loro bambini. E se già esistono in commercio prodotti che propongono una miscela di ossitocina e ferormoni in acqua di colonia, pubblicizzati come elisir delle relazioni sociali e sentimentali, non passerà molto tempo, assicura il professor Young, prima che spunti un vero e proprio farmaco in grado di farci sentire perennemente innamorati, con tanti ringraziamenti da parte delle coppie in crisi e qualche scongiuro dei consulenti matrimoniali che improvvisamente potrebbero trovarsi senza lavoro!
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26/10/2008
C’era una volta la psicoanalisi
< Nei periodi in cui Sigmund Freud non è alle prese con la stesura di un libro, riceve di regola cinque pazienti al giorno. Paula ritiene che si tratti di “persone difficili”, ed esprime un parere poco lusinghiero sul lavoro svolto dal padrone: “Entravano depressi in casa e ne uscivano altrettanto depressi.” E’ il giudizio personale di Paula Fichtl sul conto della psicanalisi. I pazienti sono per lo più “uomini d’affari”, perché “un povero diavolo non se lo sarebbe potuto permettere”. L’onorario che Freud riscuote per ogni seduta è di venticinque dollari statunitensi, una valuta non soggetta all’erosione dell’inflazione. > (Vita quotidiana in casa Freud di Detlef Berthelsen)
Sono passati moltissimi anni da quando la domestica di casa Freud, Paula Fichtl, si lasciò andare a queste considerazioni, ma l’assunto si ripropone oggi in tutta la sua attualità: con le sue tre sedute settimanali per un gran numero di anni, la psicanalisi classica è senza dubbio un bene di lusso che pochi possono permettersi, e con l’andamento dell’economia attuale anche trattamenti meno ortodossi, ridotti a pochi colloqui per un periodo molto breve, iniziano a diventare un problema per chi ha la rata del mutuo da pagare a fine mese.
Negli Stati Uniti è già crisi e a dircelo è l’autorevole rivista Archives of General Psychiatry: il ricorso alla terapia psicoanalitica in dieci anni è sceso dal 44 al 29%, e ora il male di vivere si cura soprattutto con la pillola, più economica, di semplice approccio, e sicuramente meno impacciante del lettino. A spingere sull’acceleratore di questa tendenza ci sono ovviamente le case farmaceutiche, ma il processo non sarà indolore, e a farne le spese non saranno solamente l’industria dei divani, tanto per fare il verso ad una battuta di Woody Allen, o gli psicoterapeutici i quali più o meno a malincuore si adegueranno specializzandosi in terapie farmacologiche, a rimetterci saranno soprattutto i pazienti, privati dell’ascolto e della terapia della parola, ridotti nuovamente a malati biologici da curare semplicemente con gli psicofarmaci. In Italia il fenomeno non è ancora così evidente ma è difficile pensare che il nostro vizio di omologazione al modello americano non avrà la meglio, complice un servizio sanitario inadeguato, la crisi economica, ed anche un fin troppo disinvolto rapporto con la pillola come panacea di tutti i mali.
e la pillola va giù
la pillola va giù
la pillola va giù.
Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
tutto brillerà di più!
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08/10/2008
La più inutile delle giornate è quella in cui non si è riso

“La più inutile delle giornate è quella in cui non si è riso”
Nicholas De Chamfort
Nel 2006 è nata in Italia l’Accademia della Risata con lo scopo di studiare, sperimentare, divulgare e applicare un nuovo stile di vita, nel quale la propensione a ridere, la positività e il buonumore, diventano una condizione normale dell’essere, con notevoli effetti benefici per l’individuo sia a livello fisico che psichico.
Lo studio è quindi rivolto in particolare alla “gelotologia (dal greco ghelos=riso, logos= scienza), ovvero agli effetti terapeutici della risata, non solo come complemento delle cure clinico-terapeutiche, ma anche nella prevenzione delle malattie.Probabilmente ora starete pensando: come si fa a ridere con tutte le brutture, gli impegni e le preoccupazioni che quotidianamente ci remano contro? Domanda ovviamente più che legittima ad un primo approccio, ma se si approfondisce la questione e si fa un po’ di allenamento , facilmente si potrà riconoscere che infine è solo una questione di prospettiva, e che dalla nostra parte abbiamo un’arma infallibile che ci aiuterà nell’intento, ovvero l’ironia e soprattutto l’autoironia.
“Si cresce davvero la prima volta che si ride di se stessi” scrisse Ethel Barrymore
<Fare una bella risata è soprattutto un modo per scaricare l’aggressività, le ansie e le frustrazioni. “Il primo uomo dotato di umorismo”, scrive Mario Farnè nel volume Guarir dal ridere (Bollati Boringhieri), “è quel tizio preistorico che, randellando violentemente il nemico, rideva a crepapelle”. Col tempo l’uomo ha (fortunatamente) imparato a controllare i suoi impulsi aggressivi, e ha “inventato” la battuta di spirito come uno strumento per sfogarli in modo non violento e, per di più, piacevole. “Con la battuta di spirito ci divertiamo anche senza sganascioni o randellate, proprio perché abbiamo una scarica dissimulata, e quindi senza sentirci in colpa per la nostra aggressività”. Insomma, la risata scarica l’aggressività e allenta le nostre ansie”>
Pur non avendo nessuna cognizione scientifica, già Ippocatre e Galeno sostenevano gli effetti terapeutici della risata, basandosi probabilmente sulla sola osservazione; oggi sappiamo che la risata stimola le morfine naturali (endorfine, encefaline), è un buon allenamento per numerosi muscoli, e fa arrivare più ossigeno al sangue. E’ per questo che l’Accademia della Risata vuole sfruttare la comicoterapia, inizialmente rivolta ai bambini ricoverati in ospedale, in un più vasto ambito socio-sanitario permettendo a chiunque di trarne beneficio, dall’anziano al portatore di handicap.
Ma come si può applicare una teoria così accattivante alla vita di tutti i giorni? Con un po’ di pratica ovviamente, magari aiutandosi con lo “Yoga della Risata la particolare tecnica che porta a ridere senza nessun motivo insieme ad altre persone anche sconosciute”, ma anche con dei corsi specifici come quelli preparati dall’Accademia in collaborazione con la testata Elisir della Salute.
Nei mesi di ottobre e novembre, a Bologna, presso il Poliambulatorio Airone, Via Massarenti 46/i, si svolgerà il
Percorso formativo di psicologia del benessere
dal significativo titolo OBBIETTIVO BUON UMORE, con il quale i Docenti dell’Associazione di Promozione Sociale Accademia della Risata, attraverso l’uso di specifiche tecniche ed appositi esercizi, aiuteranno i partecipanti a riacquistare “la capacità naturale di ridere di se stessi e con gli altri (con gli amici, in coppia, in famiglia, nel lavoro, ecc.) al fine di migliorare il proprio benessere psicofisico”
Il corso si articolerà nelle seguenti date: Ottobre; Sabato 18 e Sabato 25
Novembre: Sabato 08, Sabato 15, Sabato 22, Sabato 29.
(Orario 10-13; 14-17)
Per maggiori informazioni:
http://www.accademiadellarisata.it/Index.asp
Estratti dal sito:
L'UMORISMO E' IL SALE DELLA VITA“L’umorismo è proprio di chi, superato l’amore narcisistico di sé, sa apprezzare realisticamente ciò che egli è, tollerando anche la percezione del proprio negativo, anzi è capace di integrarlo. Al tempo stesso, la difesa dell’umorismo protegge la stima poiché consente al soggetto di non prendersi troppo sul serio, di non pretendere troppo da sé, di ridimensionare le proprie debolezze senza farne una tragedia; e, probabilmente, anche di non scaricarle sugli altri… il cristiano che ha il senso dell’umorismo, quando cozza contro la disillusione, comprende e sorride: comprende i suoi limiti e sorride del crollo delle sue illusioni. Se da un lato l’umorismo, come senso del relativo e del limite, porta al distacco da sé e stabilisce nell’umiltà, da un altro è un invito alla fiducia, anzi all’audacia”.
(L.Larivera, Natura e necessità dell’umorismo, “La civiltà Cattolica”, luglio 2004)
STILI DI VITA
Decise di vivere allegro, di ridere di tutto, di essere sempre sereno. La formula funzionò,e superò il secolo di vita. (Medico, Luigi Corsaro 1450 circa)
MALATO
Un malato che ride, è un malato che vuol vivere, che è deciso a guarire. Anche un malato grave, se ride, non perde energia, anzi, ne acquista. E non c’è nulla di più dannoso dei parenti e dei conoscenti che circondano con mestizia e tristezza il letto di un ammalato. Il quale, il più delle volte, se è sostenuto dall’ottimismo del sorriso, è lui a consolare quanti lo circondano, a cercare di tenerli allegri.
10:15 Scritto da perdersy in Benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, comicoterapia, gelotologia, yoga della risata, accademia della risata, buon umore, positività | OKNOtizie |
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12/08/2008
La potenza del numero sette ci allunga la vita

Dopo le sette meraviglie del mondo antico e le sette meraviglie del mondo moderno, i sette re di Roma ed i suoi sette colli, i sette giorni della settimana ed i sette giorni della creazione, i sette nani di Biancaneve e le sette note musicali, i sette peccati capitali e le sette vite dei gatti, i sette colori dell’arcobaleno, e i sette Chakra, ora sta a noi sudare sette camicie per improntare la nostra dieta, con scienza e coscienza, all’insegna dei
magnifici sette alimenti allunga-vita
1) Tè verde : potente antiossidante previene il cancro, mantiene sane le gengive, previene la morte per patologie cardiovascolari.
2) Aglio: Previene il cancro, abbassa il colesterolo, combatte la formazione di coaguli nel sangue (quindi è antisclerotico), migliora le difese immunitarie; è antisettico, stimolante di organi e circolazione, tonico.
3) Crucifere (in particolare broccolo, cavolfiore ecc): Sono alimenti dotati di proprietà antitumorali, buone fonti di vitamina C e di protovitamina A, di flavonoidi e di acido folico tonico.
4) Olio extravergine di oliva: Fornisce acidi grassi monoinsaturi che prevengono l'aumento del colesterolo; contiene fenoli, antiossidanti e antitumorali, capace di contrastare l'invecchiamento e la degenerazione dei tessuti.
5) Yogurt: rafforza il sistema immunitario
6) Cereali integrali e legumi: abbassano il colesterolo e la glicemia, forniscono fibre essenziali per corretto transito intestinale, vitamine e sali minerali. I cereali integrali sono una fonte di selenio, sostanza anti-invecchiamento.
7) Agrumi: antisettici e rimineralizzanti, contengono la vitamina C che aumenta le difese immunitarie e previene i tumori, la protovitamina A che è antitumorale e ringiovanisce i tessuti, i bioflavonoidi che sono antiossidanti ed efficaci contro la trombosi.
In Italia ci sono attualmente circa diecimila centenari e si stima che nel 2050 se ne potranno contare almeno duecentomila, il tutto grazie ai geni protettori, una dieta leggera, allo sport ed alla capacità di superare gli stress.
12:55 Scritto da perdersy in Benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, curiosità | OKNOtizie |
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