23/12/2008

Una vita per l’arte

 

 

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23 dicembre 1979

Muore a Venezia

 

Peggy Guggenheim

 

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« Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro»

(Peggy Guggenheim)

 

Le sue ceneri vengono seppellite nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni, nell'angolo dove ella era solita seppellire i suoi beneamati cagnolini. Da allora la Fondazione Guggenheim ha trasformato la dimora di Peggy in uno dei maggiori musei d'arte moderna al mondo.

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Credo che questo secolo abbia assistito a molti grandi movimenti,

 

ma quello che indubbiamente si eleva al di sopra di tutti gli altri

 

è il Movimento Cubista, che ha cambiato volto all’arte.

 

(Una vita per l’arte)

 

 

22/12/2008

Le strenne che fanno del nostro Natale un Natale vero

 

 

 

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Ancora un pensiero speciale per le strenne che possono fare del nostro Natale un Natale vero

 

 " CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus nasce a Genova nel novembre 1988, come associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica, apartitica e aconfessionale, impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti dedicati principalmente al settore dell’istruzione.

Migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo è la nostra missione associativa.

I principali beneficiari dei nostri progetti sono bambini e bambine ai quali vogliamo garantire l’accesso a una educazione di base di qualità, migliori condizioni di vita, possibilità di crescita e sviluppo, per diventare adulti pienamente consapevoli e responsabili, senza essere costretti a lasciare il proprio paese e le proprie radici.

 

Sostegno a distanza


La quasi totalità dei nostri interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini che aiutiamo possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.

 

I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli. Il SAD consente interventi di cooperazione a lungo termine e, al contempo, permette di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto alle problematiche del Sud del mondo. Giorno dopo giorno, grazie a notizie e aggiornamenti sul paese e sul progetto, il SAD fa sentire i sostenitori sempre più vicini ai bambini e alle comunità cui viene indirizzato il loro aiuto.

 

A chi decide di diventare sostenitore a distanza con CCS proponiamo tre diverse formule di sostegno:

 

SOSTEGNO COMPLETO. Prevede il versamento mensile di € 21,00.

Il Sostenitore riceve la scheda del minore con la sua fotografia e la sua storia personale. 

SOSTEGNO SCOLASTICO. Prevede il versamento mensile di € 13,00.

Il Sostenitore riceve la scheda del minore con la sua fotografia e la sua storia personale.

SOSTEGNO COLLETTIVO “SOSTIENI UNA SCUOLA”. Prevede il versamento mensile di € 8,00.

Il Sostenitore riceve la scheda della scuola e una fotografia degli studenti che sostiene.

 

Tutti i nostri sostenitori a distanza ricevono una volta l’anno:

  • la corrispondenza da parte del bambino o del responsabile della scuola sostenuta, insieme a una sua foto recente;
  • un Rapporto di Comunità ricco di dati, testimonianze e immagini, che li informa sulle attività realizzate nella comunità e nel Paese in cui risiedono i beneficiari del loro aiuto;
  • il Rapporto Annuale, relativo all’insieme delle attività e dei progetti dell’associazione, comprensivo dei dati di bilancio."

 

http://www.ccsit.org

 

 

21/12/2008

I Gatti

 

 

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I Gatti

 

 

Gli ardenti innamorati e i severi sapienti

 

amano gli uni e gli altri, quando l’età declina,

 

i forti e dolci gatti, vanto della cucina,

 

che sono al par di loro freddolosi e indolenti.

 

 

Amici della scienza e della voluttà

 

essi cercano l’ombre, i silenzi, i misteri;

 

li avrebbe scelti l’Erebo per funebri corrieri,

 

ma il loro orgoglio al gioco inchinarsi non sa.

 

 

Quando in nobili pose giaccion pensosi e immoti,

 

paiono grandi sfingi che in deserti remoti

 

smemora a poco a poco un sogno senza fine

 

 

Dai loro lombi guizzano magici lampi a mille,

 

e pagliuzze dorate, come sabbia fine,

 

vagamente gli screziano le mistiche pupille.

 

20/12/2008

Amati Gatti

 

 

Avreste mai pensato di poter leggere delle biografie sui gatti? Sì, non sto scherzando, storie vere sull’unico animale domestico che  l’uomo non è mai riuscito ad addomesticare fino in fondo __________ impossibile? __________ Nulla di più semplice quando si tratta dei gatti di persone come Winston Churchill, Emile Zola, Pablo Picasso, Hemingway,  Anne Frank,  Marilyn Monroe, Paul Klee, tanto per citarne alcuni.

E a raccontare le loro storie ci ha pensato José Jorge Letria con il suo libro Amati Gatti, pubblicato dalla casa editrice Cavallo di Ferro.

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Amati gatti
José Jorge Letria

Pagg.128, anno 2008, € 12,00
14 x 21 cm, ISBN: 9788879070478

Amati gatti è un insieme di testi che prendono spunto dai gatti dei personaggi più famosi nel mondo della letteratura, delle arti, del cinema e della politica …. Costruiti su basi e fatti reali, questi racconti sulla vita di gatti famosi e dei loro illustri padroni …..... sono un autentico omaggio a questi felini che l’uomo non è mai riuscito a addomesticare

18/12/2008

La Via Lattea

 

 

 Si lo so, è una vita che anche voi avete in mente di fare quel benedetto cammino di Santiago ma non vi decidete mai a metterlo nel vostro programma ferie. Non è colpa vostra lo so, sì vi dico, non c’è bisogno che vi giustifichiate, conosco la situazione: è veramente seccante non trovare una persona dico una, disposta a seguirci!  Tutti ne parlano, tutti dicono che è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, ma quando si tratta di passare ai fatti, ognuno ha un problema che impedisce di stabilire una data effettiva per iniziare il cammino.

Datemi retta, se non volete ridurvi a partire quando le vostre giunture inizieranno a scricchiolare,  l’ipertensione vi obbligherà a portarvi dietro il misuratore di pressione, e il glucosio un po’ alto insieme ad una discreta ipercolesterolemia vi impedirà di assaggiare tutte le specialità dei luoghi che incontrerete _______ è un dato di fatto che le specialità sono dannose alla salute in maniera proporzionale alla loro bontà______, insomma se volete misurarvi con questa esperienza in un periodo favorevole della vostra vita, bando alle ciance e partite da soli.  E se proprio non volete essere completamente soli, insieme ai ricambi della biancheria intima, alla torcia per le emergenze,  ad un paio di lacci nuovi per gli scarponcini da trekking perché non si sa mai se si dovessero rompere quelli in dotazione non si può certo scarpinare per  chilometri con le caviglie a spasso nelle calzature, alla Tachipirina, l’Aulin, e le forbicine per le unghie,  mettete nello zaino anche La via lattea, il nuovo libro edito da Longanesi e disponibile in tutte le librerie dallo scorso 6 novembre, nel quale il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi ed il  giornalista credente Sergio Valzania  raccontano le stimolanti scaramucce intellettuali che  hanno accompagnato il loro cammino verso Santiago, e che trasformeranno il vostro solitario pellegrinaggio in un’esperienza ricca di riflessioni.

 

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“In Spagna e in Portogallo la galassia che gli antichi chiamavano Via Lattea si chiama Cammino di Santiago, perché indica la via da est a ovest che porta al luogo della supposta sepoltura dell’apostolo Giacomo (Iago in spagnolo, da cui Sant’Iago). In una sorta di inversione, il Cammino di Santiago si chiama a sua volta Via Lattea, per sottolineare la sua natura di via “sotto le stelle”. La Via Lattea è anche il titolo di un film di Luis Buñuel del 1969, che ripercorre la storia dei dogmi e delle eresie in maniera surreale. Ma, soprattutto, un film che narra le avventure di due pellegrini in cammino verso la tomba di San Giacomo, e i metaforici duelli sulle questioni dottrinali che li accompagnano per tutto il percorso, fino alla meta.

 In spirito programmaticamente buñueliano, il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi e il giornalista credente Sergio Valzania (e per un tratto lo storico cattolico Franco Cardini) hanno affrontato il Cammino di Santiago de Compostela tra il 24 aprile e il 26 maggio 2008, dando vita a continue e quotidiane schermaglie verbali su Radio3. Essi ripercorrono ora quelle schermaglie in questo libro, che non poteva non intitolarsi “La Via Lattea”. Schermaglie che, partendo dalla contrapposizione fra la Natura e Dio, si allargano a toccare non solo la scienza e la religione, ma anche l’etica, la filosofia, la storia e l’arte, per approdare infine a una meditazione sulla vita tutta.” ( Da “Il Libraio” )

 

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Un Brano:

"Anch’io posso dire di essere venuto per ricercare Dio nel Cammino, così come fanno tutti i pellegrini. Ma ognuno ha la sua nozione di Dio, e il mio è il Dio degli scienziati, che poi non è altro che ciò che Baruch Spinoza chiamava Deus sive Natura (Dio, cioè la Natura). E, se Dio è la Natura, il libro Darwin è la sua Bibbia.
Del Cammino che faremo io ho visto molte foto, ma non ci sono mai stato, neppure in auto: dunque per me sarà una vera scoperta, ma sono sicuro che in questi 800 chilometri il mio Dio, cioè la Natura, lo troverò certamente! Non so invece se i credenti troveranno il loro, e francamente ne dubito. Anzi, aspetto proprio che a un certo punto qualcuno pensi di averlo incontrato e me lo comunichi, così che io mi possa guardare intorno e dirgli: «Ma qui non c’è altro che la Natura, e dunque anche tu non credi altro che nel mio Dio!"
Piergiorgio Odifreddi