27/11/2008
Quando la crisi si combatte andando in vacanza
Se siete liberi professionisti e state attraversando il periodo più nero della vostra vita lavorativa, se il lavoro diminuisce, i clienti non pagano, e le banche non fanno credito, se la liquidità è sparita nel buco nero della speculazione finanziaria, non chiudetevi nel vostro ufficio a rigirarvi nella vostra poltrona in pelle che fino a qualche giorno fa esponevate con orgoglio quale fosse il vostro biglietto da visita, bella, ergonomica e costruita a norma della 626, mentre ora si è trasformata in letto di chiodi degno dei migliori fachiri indiani, fate come noi, preparate i bagagli e partite.
Sono le cinque di mattina e sto mettendo le ultime cose in valigia: lo studio ieri sera ha chiuso i battenti e riaprirà la prossima settimana; al portone abbiamo appeso un intero foglio A/3 con su scritto CHIUSO PER FERIE, proprio come nel mese di agosto, e tutti insieme appassionatamente ce ne andiamo ad Istanbul, una piccola tribù di otto persone, dall’apprendista al titolare, manca solo la donna delle pulizie ma non perché non sia stata invitata.
E ora corro a chiudere il bagaglio, il capo tra poco arriverà sotto casa insieme a tutti gli altri, si parte, l’antica capitale d’oriente ci sta aspettando.
Un ciao a tutti e un arrivederci alla prossima settimana.

05:33 Scritto da perdersy in Un po' di me | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: crisi economica, viaggiare, ferie, istanbul | OKNOtizie |
Facebook
26/11/2008
Affrettiamoci ad amare

Affrettiamoci ad amare gli uomini se ne vanno così presto
e dopo di loro rimangono le scarpe e un telefono muto
solo ciò che importa poco si trascina come una vacca
quello che importa molto avviene all’improvviso
poi un silenzio normale quindi del tutto insopportabile
come una purezza nata semplicemente dalla disperazione
quando pensiamo a qualcuno rimanendo senza di lui
Non essere certo di aver tempo poiché la certezza è incerta
ci toglie la sensibilità così come ogni felicità
arriva simultaneamente come il pathos e l’humor
come due passioni sempre più deboli di una sola
e se ne vanno da qui così veloci tacciono come il tordo in luglio
come un suono un po’ maldestro oppure come un inchino secco
chiudono gli occhi per vedere davvero
nonostante nascere sia un rischio maggiore del morire
amiamo sempre troppo poco e sempre troppo tardi
Non scriverne troppo spesso ma scrivilo una volta per sempre
e sarai come un delfino mite e forte
Affrettiamoci ad amare gli uomini se ne vanno così presto
e quelli che non se ne vanno non sempre ritornano
e parlando dell’amore non si sa mai
se il primo sia l’ultimo o l’ultimo sia il primo
[Jan Twardowski, Affrettiamoci ad amare]
07:04 Scritto da perdersy in Poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: jan twardowski, poesia, poeti, amore | OKNOtizie |
Facebook
25/11/2008
L'irresistibile fascino del viaggio di Stefano Malvestio
Leggere vecchi libri o romanzi, di viaggio ambientati in posti lontani, far girare mappamondi, aprire mappe, ascoltare musiche folkloristiche, mangiare in ristoranti etnici, incontrare amici nei caffè …. Sono abitudini che esercitano al viaggio e non vanno mai abbandonate, non diversamente dall’eseguire delle scale su un pianoforte, fare lanci liberi o meditare.
Phil Cousineau, The Art of Pilgrimage
Stefano Maria Malvestio, amante ed organizzatore dei viaggi di avventura, appassionato da sempre di sport “di fatica” in montagna ed in mare, abile sci-alpinista e sub, è un instancabile amante dei lanci liberi cari a Cousineau e ora ce ne dà testimonianza con un suo libro appena pubblicato dalla casa editrice Iveneto con il titolo “... E così Fu”, un diario fotografico realizzato durante una spedizione scientifica in Dancalia, nella Rift Valley, tra l’Etiopia, la Somalia e il Mar Rosso.
"L'irresistibile fascino del viaggio, unito all'inquietante mistero dell'avventura, alla ricerca del proprio io" sono alcune delle motivazioni che mi hanno spinto alla pubblicazione di questo volume”
VIAGGIO IN AFRICA – REPORTAGE
Alle origini del mondo.
"La Dancalia è un vasto territorio compreso fra l’altopiano etiopico ed il Mar Rosso, che la ricopriva. In seguito al sollevamento di una catena montuosa, la regione si è trasformata in un grande lago che via via è evaporato. Ciò che è rimasto rappresenta uno dei luoghi più inaccessibili della Terra, caratterizzato da colate laviche taglienti, baluardi basaltici, deserti sabbiosi e salati, alte temperature, mancanza d’acqua. Per questo è vietata al turismo. Nel gennaio 2008 una spedizione italiana – guidata dal bassanese Michele Dalla Palma – ha realizzato un dettagliato documentario ("Africa Estrema") di carattere scientifico, andato in onda su Sky Tv. Tra i reporter anche Stefano Malvestio grande appassionato di escursionismo.

Da quell’esperienza l'autore - spinto da un irresistibile fascino del viaggio, unito all'inquietante mistero dell'avventura - ha tratto spunto per un libro fotografico che si intitola: “…E così fu” (Ed. Inveneto, euro18,00). Il pregevole volume propone 50 splendide fotografie accompagnate da un testo tratto dalla Genesi, e rappresenta un appassionato invito – per sé e per gli altri – a riconoscere la meraviglia del pianeta e a tutelarne l’ambiente e gli ospiti."
In tutte le librerie.
07:26 Scritto da perdersy in Viaggi/Avventura | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: viaggi, avventura, libri, fotografia, dancalia, stefano malvestio, inveneto | OKNOtizie |
Facebook
24/11/2008
Laurence Sterne

24 novembre 1713
Nasce a Clonmel (Irlanda)
Laurence Sterne
“L’amore è esattamente come la guerra in questo: che un soldato, pur
essendo scampato alla morte per tre settimane di fila sino alla notte
del sabato, può essere colpito al cuore la domenica mattina.”
(Vita e opinioni di Tristram Shandy)
06:59 Scritto da perdersy in Almanacco letterario | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: almanacco letterario, laurence sterne, tristram shandy | OKNOtizie |
Facebook
23/11/2008
“donare sangue è semplicemente importante”
Sono iscritta all’Avis da tantissimi anni e giovedì scorso ho fatto la mia ennesima donazione.
Uno dei piaceri immensi che mi riserva questa esperienza è rivedere il dottore che segue noi donatori da almeno un decennio: ora starete pensando che si tratta di un medico degno dei migliori protagonisti di E.R., bella presenza, capace di far strabuzzare gli occhi anche a Santa Rita da Cascia _____ la cui immagine ha ben diritto di essere sempre presente nelle corsie degli ospedali quale patrona dei casi disperati _____, un uomo dotato di bellissime e morbide mani il cui solo contatto con la pelle del mio braccio è capace di rendermi dimentica del fatto che sta per infilarmi in vena un ago grande almeno quanto uno stuzzicadenti, e invece no, niente di tutto questo; sto parlando di un essere mingherlino, avanti con gli anni, ossuto dalla testa ai piedi, con una voce sfiatata, la barba brizzolata e sempre un po’ incolta, gli occhi un po’ sporgenti, insomma l’esatto contrario del concetto di bellezza, però io lo adoro lo stesso, eh sì , lo adoro esattamente da quando mi ha detto che secondo lui ho tutte le carte in regola per vivere fino a 115 anni! < Dottore> gli risposi io meravigliata < confesso che le mie aspettative di vita si sono attestate intorno ai 105 anni, poiché mi sembra un’età pressoché ragionevole per permettere a ciascun individuo innamorato della vita di fare tutte le esperienze possibili, però, se lei mi assicura che potrò vivere fino a 115 anni, allora devo mettermi a lavorare di mente e progettare qualcosa anche per quest’ultimo inatteso decennio della mia esistenza, non posso mica passarlo abbandonandomi ad una vile inerzia! >
Allora cari amici, inutile nasconderlo, ciascuno di noi spera di vivere il più a lungo possibile, i libri che danno consigli su come diventare centenari vanno a ruba e gli articoli che trattano questo argomento ricorrono spessissimo in tutti i tipi di giornali; accettato questo dato di fatto occorre darsi da fare per vivere non solo a lungo, ma anche in salute, altrimenti sarebbe come togliere la copertura di cioccolato al cremino, o la granella di nocciola al classico cornetto, e affidarsi solamente alla provvidenza divina è sicuramente un simpatico ragionamento, ma non offre sicure garanzie. E’ oramai noto a tutti che una corretta alimentazione è il primo passaporto per la salute, e allora ciò che conviene fare secondo me è procurasi un bel blocco notes, anzi no, meglio una rubrica, catalogare tutti gli alimenti allunga-vita, prendere infine uno di quei calendari dove accanto ad ogni giorno della settimana c’è un po’ di spazio per scrivere, e stilare un vero e proprio programma salute del tipo: il lunedì si fa il pieno di antiossidanti, il martedì è il turno del calcio __ senza buone ossa non si va da nessuna parte ___, il mercoledì si esaltano le vitamine, il giovedì il magnesio, il venerdì gli omega 3 contro il colesterolo, il sabato lo yogurt per rafforzare il sistema immunitario e la domenica dieta poiché con la scusa che è festa si abusa di tutto, soprattutto dei dolci, e si rischia il diabete.
Insomma, se come me state rimandando molte delle vostre sane passioni al periodo del pensionamento perché la fortuna non vi ha fatto ereditieri e per vivere dovete sgobbare dalla mattina alla sera cinque giorni su sette, c’è un’ampia letteratura che vi può aiutare a stilare un bel programma allunga-vita, e se non avete paura dell’ago fatevi donatori di sangue, starete sempre sotto controllo medico in beffa alla pigrizia che non vi fa andare dal dottore neanche quando vi trascinate quel doloretto intercostale per una settimana intera, e farete un gran bene alla società poiché negli ospedali, purtroppo, il sangue non basta mai.
“donare sangue è semplicemente importante”
“Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. E’ un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno” usr_view.php
20:01 Scritto da perdersy in Un po' di me | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: avis, donatori di sangue, benessere, centenari, alimenti allungavita | OKNOtizie |
Facebook

