Santa Marta di Betania

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Prima che arrivi la mezzanotte e mi scappi il santo, in onore della mia amica Marta alla quale faccio i migliori auguri per il suo onomastico, oggi vi devo parlare di                                  

    Santa Marta di Betania  

Allora, Santa Marta di Betania  è una santa di tutto rispetto,  essendo stata amica di Gesù nonché sorella di Lazzaro, ma la sua santità fu tarda ad essere riconosciuta essendo la poveretta più portata per le sollecitudini pratiche che per la vita interiore. Non a caso è la patrona delle domestiche ed i suoi principali emblemi sono la scopa ed il mestolo. A confronto con sua sorella Maria di Betania,  molto più contemplativa e sempre pronta ad ascoltare la parola del Salvatore, Marta faceva la parte della pecora nera, sempre gioiosamente assorbita nei suoi lavori di massaia. Fatto è che le vie del Signore sono infinite, come ci hanno sempre insegnato, e mentre né Maria né Lazzaro compaiono nel calendario liturgico, Marta ci si trova comodamente acquartierata fin dal 1262!!! Sembra che all’epoca si avesse più bisogno di modelli di laboriosità che di esempi di misticismo e tanto trenta che trentuno, in un periodo nel quale grandi peccatori  costruiscono  grandi cattedrali, Marta diventa anche patrona degli scultori e dei pittori. Quando si dice …. “fare di necessità virtù”!!!!!

 

 Una leggenda racconta che dopo la morte e resurrezione di Cristo  Marta sia emigrata nella Camargue insieme a Maria Maddalena e alla Madonna,  e che in quelle paludi si distinse per aver rimpicciolito con la sola forza della preghiera il mostro Tarrasque,  le cui devastazioni ed uccisioni terrorizzavano  la popolazione.  Reso innocuo nelle sue inoffensive dimensioni, Marta consegnò l’orribile bestia alla città di Nerluc, dove gli abitanti ancora terrorizzati uccisero il mostro nonostante fosse  ridotto ad una nullità. Oh ….. alla paura non si comanda …. Certo ……… una bestia in meno nel bestiario, una sottrazione alla scienza e all’etologia ………  ma l’animo umano ha i suoi limiti  e  bisogna pur farsene una ragione!!

 

Per rendere omaggio allo scomparso Tarrasque e riparare in qualche modo al mal tolto,  i discendenti dei “Nerlucani” cambiarono nome alla  loro città che da un giorno all’altro  divenne Tarascon, e per  buona memoria effigiarono l’emblema della città con un’immagine del mostro. Se in un qualsiasi  GIUGNO   della vostra vita vi troverete a passare da quelle parti, ricordatevi che l’ultima domenica del mese  ancora oggi si celebra l’uccisione del mostro, e non perdetevi la  bellissima chiesa, edificata, tra romanico e gotico, dove fu sepolta la santa, ed a lei dedicata.

 

Santa Marta di Betania, una donna che anche   in terra straniera non lesinò sulle  sue doti di praticità  ed efficienza.

 

Santa Marta di Betaniaultima modifica: 2008-07-29T22:09:00+00:00da perdersy

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